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In occasione del Micam, ho avuto la possibilità di partecipare al ventesimo anniversario dell’azienda Thierry Rabotin che porta avanti la mission di creare scarpe da donna belle e comode.

Sono stata invitata come autrice a nome di TheOldNow magazine e l’evento si è tenuto a Rho, presso Villa Scheibler.

Fiorella Annunziata Thierry Rabotin

La location è un importante dimora di origine cinquecentesca, che alla fine del 1800 passò alla proprietà della famiglia Scheibler. Si narra che S.Carlo Borromeo sostò alcuni giorni presso la villa, nell’ottobre 1583 ospite di Monsignor Simonetta, in occasione della posa della prima pietra del Santuario di Rho. In effetti l’atmosfera è stata proprio magica, autentica e antica.

Thierry Rabotin ha scelto di raccontare passato e futuro dell’azienda tra una portata e l’altra di una sfiziosa cena. L’intervento di Giovanna Ceolini e il figlio Andreas, supportati dalla presenza del marito Karl Schlecht e il figlio Thomas, ha messo in luce la missione dell’azienda a conduzione familiare.

Interno Villa Scheibler

Da venti anni Thierry Rabotin si impegna per unire l’artigianato tradizionale ad una tecnologia di avanguardia che rende le scarpe belle, alla moda e comode. La ricerca della soddisfazione di una donna sempre più impegnata e sempre più esigente, è forte.

Un’azienda di scarpe comfort-style; così è stata nominata, proprio per sottolineare la ricerca non solo in ambito design e stile, ma anche lo studio per una calzatura adatta “a tutto il giorno”.

micam thierry rabotin scarpe belle comode

Soprattutto questo aspetto mi ha colpito profondamente. La ricerca delle bellezza e della femminilità, non per forza ha bisogno di convergere in “stretti cliché”.

Il concetto è che ogni donna (anche uomo in realtà!) può cercare nella moda e nelle tendenze, il suo modo di esprimersi, anche attraverso la comodità.

“Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”

così diceva mia nonna

Finalmente possiamo lasciarci alle spalle questa credenza e vivere la bellezza, il fashion e tutto quanto intorno, vestendo gli abiti e accessori che vogliamo. L’importante è che siano fatti per farci stare bene, perché confortevoli o perché adatti al nostro stato d’animo o anche perché ci aiutano a migliorare l’umore.

Inoltre l’azienda, ha lanciato un contest molto interessante: “Disegna la tua Thierry Rabotin” per coinvolgere giovani stilisti che condividono questi valori. Qua maggiori dettagli.

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