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Blog Psicologia della moda & comunicazione

La psicologia della moda al cinema

psicologia della moda cinema
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

La psicologia della moda non solo è valida anche per il cinema, ma risulta anche d’aiuto e supporto.

La moda al cinema non è soltanto il riflesso dell’epoca attuale o ricreata, è un modo in più di raccontare, è una segreta rivelazione didascalica delle evoluzioni dei personaggi.

Tempo e spazio cinematografico sono scanditi dai cambi di abito, stile e look de gli attori.

Ad un occhio più attento poi, risulterà evidente come anche la variabile emotiva e caratterizzante dei personaggi, sia guidata dai dettagli della scelta di abbigliamento.

Cambiare d’abito ai protagonisti di un film infatti, non solo ne comunica il carattere, ma ne testimonia anche la crescita e lo sviluppo.

psicologia della moda al cinema
Julia Roberts in Pretty Woman
psicologia della moda al cinema
Julia Roberts in Pretty Woman

Pretty Woman è uno di quei film dove il cambiamento dell’abbigliamento della protagonista è abbastanza palese fin dalle prime scene. Lo ricordate?

Si passa da abiti professionali (diciamo) a un intermezzo casual con camicia da uomo fino ad arrivare al tailleur. Parallelamente la protagonista passa da essere una prostituta ad una donna che decide di non esserlo più.

La psicologia della moda al cinema: il film “18 regali”

Qualche giorno fa ho avuto modo di vedere il film “18 regali” di Francesco Amato e ne sono stata piacevolmente sorpresa.

Il primo motivo è che l’attrice che interpreta la mamma, Vittoria Puccini, è una delle mie attrici italiane preferite.

Secondo poi, il film affronta una problematica insormontabile, con un approccio scontato quanto basta per essere digeribile.

Attenzione, a seguire piccoli spoiler!

“18 regali” parla di una bambina, Anna, che non ha mai conosciuto la mamma, morta durante la sua nascita, ma che riceve i suoi regali per ogni giorno del suo compleanno.

Anna cresce tormentata e lo si intuisce già dalle prime scene del film.

La prima scena è identica all’ultima; stessa location e cioè una piscina e stessa protagonista, Anna, che però ha avuto modo di evolvere il suo stato d’animo e di risolvere i conflitti interni.

Mi è subito saltato all’occhio il colore del costume: nella prima scena nero come il trucco sbavato intorno agli occhi di Anna e come si vestirà nella scena successiva con un jeans e una t-shirt.

Soltanto dopo che Anna ha potuto affrontare e convivere con i suoi fantasmi, può tornare alla luce: è serena, indossa un costume bianco.

by Fiore

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28 COMMENTS

  • Mara

    In effetti le pellicole cinematografiche hanno da sempre condizionato le tendenze moda…e negli anni 20 hanno introdotto la moda americana in europa

  • Interessante! D’altra parte, è giusto così: emozioni e sentimenti non si esprimono solo attraverso la mimica facciale, ma anche attraverso gli abiti, ed è così per tutte le persone, ogni giorno. Ottimo articolo!

    • Fiorella
      AUTHOR

      Grazie mille Sara!

  • Francesca Rizzi

    Hai ragione cinema moda e psicologia si uniscono e si intersecano

    • Fiorella
      AUTHOR

      esatto!

  • Anna

    Io adoro il cinema e seguo tanto le costumiste più famose. Nulla da dire: l’abito fa la differenza!

    • Fiorella
      AUTHOR

      L’abito fa la differenza e fa il monaco!

  • Isabella

    Guardi tantsiismi film, ma non mi ero mai soffremata a guardare l’abbigliamento dei personagi, un articolo veramente interessante sul quale riflettere.

    • Fiorella
      AUTHOR

      Grazie mille!

  • Asweetlullaby

    Condivido quello che hai scritto e mi è dispiaciuto non porter leggere le ultime righe per evitare eventuali spoiler, magari vado a vedere il film “18 regali” e poi torno a dare un’occhiata 🙂

    • Fiorella
      AUTHOR

      allora fammi sapere dopo!

  • Maria Domenica

    Gli abiti sono lo specchio del nostro io e del nostro vissuto. E questo succede anche nei film, come in “18 regali”. Il cambio del colore del costume da bagno della ragazza è emblematico del cambio del suo stato d’animo come può accadere anche a noi nella vita di tutti i giorni, quando qualcosa di bello accade.
    Maria Domenica

    • Fiorella
      AUTHOR

      giusto e con il fashion therpay a me piace fare anche il contrario, partire dall’abito per migliorare anche lo stato d’animo!

  • Amalia

    Ho visto e rivisto questi film e solo in oretta woman ho notato la moda, negli altri mai.

  • M.Claudia

    Non ho mai dato peso all’abbigliamento dei protagonisti dei film, invece sono parte caratterizzante del personaggio e della storia.

    • Fiorella
      AUTHOR

      io invece mi impallo totalmente sugli outfit!!!! ahahahaha

  • mary pacileo

    l’occhio vuole la sua parte e l’abito attrae maggiormente l’attenzione di tutti

    • Fiorella
      AUTHOR

      infatti contribuisce a formare la cosiddetta prima impressione!

  • Giusy Loporcaro

    Anche io osservo sempre i dettagli legati alla moda nei film che ovviamente sono contestualizzati all’epoca del racconto. Non ho ancora avuto modo di vedere ” 18 regali” ma sicuramente avrei notato anche io il cambiamento di colore del costume che rispecchia lo stato d’animo della protagonista.

    • Fiorella
      AUTHOR

      sicuramente!

  • sofia

    Quando dire “l’abito non fa il monaco” risulta falso 🙂 E’ interessante come si intrecciano abiti e personalità dei personaggi. Grazie per avermi fatto riflettere su queste cose.

    • Fiorella
      AUTHOR

      è stato un piacere Sofia, alla prossima!

  • sheila

    non avevo mai riflettuto su questi aspetti del cinema è stato un piacere leggerti

    • Fiorella
      AUTHOR

      grazie Sheila!

  • Vittoria

    Un post davvero interessante che mi ha dato una lettura diversa di cose che alle volte vediamo ma su cui non ci soffermiamo, bella analisi.

    • Fiorella
      AUTHOR

      Grazie mille Vittoria!

  • Zelda

    Mi capita spesso i dettagli legati alla moda nei film, ma sotto questo punto di vista non mi è mai capito. Un articolo davvero interessante,

    • Fiorella
      AUTHOR

      Se ti è piaciuto l’approccio, da adesso non guarderai più i film con gli stessi occhi!

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