Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Social Network e Personal Branding sono molto correlati e oggi vorrei dedicare ad Instagram, il primo approfondimento in merito a questa relazione.

Vedremo di seguito infatti, come valorizzare il proprio marchio personale, sfruttando la capacità, il target e gli strumenti che solo Instagram può avere.

Prima di addentraci nelle sue caratteristiche, vorrei porre attenzione a chi può realmente interessare e servire questo articolo sul Personal Branding: a tutti!

Fare branding in generale infatti, significa dotare un prodotto di una personalità, di un valore aggiunto che serve a differenziarsi rispetto al mercato; è il motivo per cui si sceglie BMW invece che Mercedes.

Il brand personale quindi, è il motivo per cui si viene scelti, per cui acquistiamo follower su Instagram e riceviamo i like, indipendentemente se si è in possesso di un’attività commerciale o meno.

Fare Personal Branding significa identificare i propri punti di forza e comunicarli nella maniera corretta e saper individuare il social network più idoneo a questa comunicazione è un passo cruciale del processo.

A mio avviso, si può lavorare sul Personal Branding anche se non si ha un’attività di tipo commerciale. Ognuno di noi può beneficiare di una consulenza di Personal Branding e capire quindi quali siano le proprie caratteristiche personali da valorizzare ed esprimere attraverso i social, ma anche l’atteggiamento e l’abbigliamento (dai un’occhiata qua Fashion Therapy).

Instagram, il social più usato del momento

personal branding e instagram
screenshot blogmeter

Instagram è il social network in ascesa del momento. Ultimamente si sente parlare molto anche di Tik Tok, ma per ora non ha preso il sopravvento.

Il motivo per cui Instagram sia diventato così virale, a mio avviso, è variato nel tempo.

Fina dai tempi dei suoi esordi nel 2010, la creazione di Kevin Systrom e Mike Kriegersi, si distingueva da Facebook per il focus sull’immagine, dando molta importanza alla fotografia e meno al testo scritto.

Fin da subito Instagram ebbe un successo non trascurabile e infatti, nel 2012, fu acquisita da Facebook per 1 miliardo di dollari.

Nel corso degli anni ha avuto una serie di sviluppi, a partire dagli hashtag che all’inizio non erano previsti, per proseguire poi con mention, focus sui video (storie e IG TV), shopping ….

Oggi influencer e content creator utilizzano questa piattaforma per i contenuti sponsorizzati dalle aziende e per comunicare in modo diretto con la propria community, non soltanto attraverso le foto.

Fare Personal Branding con Instagram

Attraverso Instagram quindi è possibile definire il proprio brand personale sfruttando le caratteristiche specifiche della piattaforma. Non è scontato che questo social possa andare bene per tutti, ma è importante conoscerlo per poter decidere. Vediamo insieme le specifiche di ogni caratteristica:

  • Foto Profilo. La foto del profilo Instagram è uno dei primi punti di “definizione” del marchio personale e quindi può essere sfruttata per far capire al pubblico di cosa ci occupiamo, per comunicare il prodotto che vogliamo vendere. Se la mia occupazione è nel campo cartoleria ad esempio, penserò di avere probabilmente una foto che mi ritragga alla scrivania tra penne e matite. Questo permette all’utente di capire immediatamente se è interessato a seguire quel profilo.
  • Bio. Proprio accanto alla foto del profilo, c’è la biografia che spiega quale sia la nostra mission e definisce ancora di più il campo di azione. Adesso sono molto di moda i bullet point attraverso i quali si descrive la propria attività, ma si possono usare anche delle frasi esplicative. Brittany Hennessy, autrice del libro Influencer: building your personal brand in the age of social media, suggerisce di inserire direttamente in bio la propria mail in modo da velocizzare la ricerca del contatto.
Fare personal branding con Instagram
Il mio profilo Instagram
  • Hashtag e Tag (mention). Si possono inserire, oltre che in ogni post, caption (la didascalia che scegliamo di scrivere accanto ad ogni foto pubblicata) e commento, anche nella Bio. Servono ad enfatizzare e spiegare il contenuto condiviso e, lato utente, a ricercare un contenuto specifico. #OOTD è l’hashtag che identifica le foto inerenti agli outfit of the day. Se sono in cerca di ispirazione, posso cercare direttamente questo # ed avere la lista di tutti coloro che hanno pubblicato una foto. La mention si usa più che altro quando si vuole taggare un brand oppure una community di cui ci si sente parte. Ovviamente entrambi i casi, oltre ad essere strumenti di definizione di nicchia e mercato, sono anche strategici ai fini di una più importante copertura.
  • Link in Bio. L’unico posto dove si può inserire un link cliccabile è la Bio e quindi è uno strumento da dover valorizzare. Per fare del buon Personal Branding, si inserirà il link al proprio sito personale o blog .
  • Feed. L’unione delle proprie foto crea il feed personale. Creando un’armonia tra le foto, si può raccontare la propria storia. Si possono scegliere format specifici o ancora usare sempre lo stesso filtro per ciascuna foto. Un feed coerente ed ordinato, richiama più facilmete il follow.
  • Geolocalizzazione. Fondamentale per circoscrivere il proprio pubblico in caso di vendita diretta. Si può inserire sia la città che l’indirizzo specifico. Oltre che la vendita in realtà, aiuta anche a dare un ambiente alla persona e quindi contribuire alla sua conoscenza.
  • Storie e dirette. Attraverso il format video, si è permesso ad Instagram di essere un social pò meno patinato e costruito e più diretto. Le storie, video di 15 secondi che durano solo 24 ore, sono sfruttate per condividere il quotidiano, ma anche il backstage di alcune attività commerciali o di eventi ai quali si è partecipato. Se ho un brand di abbigliamento ad esempio, posso scegliere strategicamente di fotografare nel feed le mie creazioni e nelle storie il modo di crearle. Inoltre è possibile fare sondaggi e chat e lasciare !in evidenza delle storie particolari. Nella foto di sotto una parte del mio feed con link e storie in evidenza che raccontano di me e della mia attività. Anche le dirette sono molto sfruttate soprattutto dai profili che gestiscono le community e spesso vengono fatte in contemporanea con Facebook (sul quale è previsto il salvataggio al contrario di IG).
fare personal branding con instragram
  • IGTV. Tramite questa applicazione che sembra richiamare un pò YouTube, è possibile caricare dei video lunghi fino a 10 minuti, in formato verticale. Questo permette una veloce realizzazione di un contenuto altamente coinvolgente (il formato verticale permette infatti di usare semplicemente il proprio smartphone per filmarsi). Qua un esempio di questo format.
  • Vetrina (shopping). Questo strumento permette di inserire un prezzo all’interno di una foto e un rimando all’e-commerce dove si può acquistare il prodotto. Il fenomeno del Social Selling non è proprio una novità (vedi Facebook Marketplace), ma per IG la funzione è stata rilasciata quest’anno.
  • Direct Message. I messaggi diretti e privati sono uno strumento potentissimo di customer care. Infatti è possibile rispondere alle domande di clienti e prospect in modo rapido ed economico e questo permette una fidelizzazione maggiore del cliente.
customer care sui social network

INFOGRAFICA SOCIAL MEDIA CUSTOMER SERVICE STATISTICS AND TRENDS

Conclusioni

Viste le immense potenzialità di questo social network, è estremamente consigliabile avere un profilo su Instagram.

Hai bisogno di assistenza per sapere se Instagram può aiutare il tuo Personal Branding? Scrivimi a info@fiorellaannunziata.it , oppure compila il form qua sotto!

26 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *